CORSO DI TIN WHISTLE INTERMEDIO: LEZIONE 24 SUL TIN WHISTLE IN DO

Corso di tin whistle intermedio - lezione 23

Benvenuto sul mio sito dedicato al mondo dei flauti. Oggi parliamo dei Tin whistle, e in particolare confrontiamo quello in re con quello accordato in do.

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Cosa distingue un tin whistle accordato in do da quello classico accordato in re? Intanto è più lungo, perché come sappiamo con i flauti più lo strumento è lungo, più la tonalità diventa grave. Il Tin whistle in do è lungo circa quanto un flauto dolce soprano, mentre il diffusissimo penny whistle in re è un poco più corto.

Le note che otteniamo sul tin whistle in do sono quelle della scala maggiore di do, dato che lo strumento “sposta” automaticamente tutte le note in basso di un tono.

Suonare un tin whistle in do, se sappiamo già suonare il flauto dolce soprano risulta più difficile che suonare quello in re, poiché la diteggiatura che adottiamo sul tin whistle in RE è simile a quella che adottiamo sul flauto dolce, vediamo meglio questo concetto nel prossimo paragrafo.

Con il tin whistle il mignolo della mano destra resta inutilizzato, per cui la prima nota che suoniamo è quella dove chiudiamo tutti i fori e poggiamo l’anulare della mano sul primo foro in basso. Questa diteggiatura corrisponde alla stessa nota RE sul flauto dolce soprano, e più o meno anche tutte le note successive corrispondono.

Quando suoniamo un tin whistle in do invece, otteniamo la nota DO utilizzando quella che per noi è la naturale diteggiatura del re (se siamo già abituati), e tutte le altre note risultano spostate: quando per esempio ci ritroviamo con la diteggiatura della nota SI sul flauto dolce, sul tin whistle in do otteniamo un LA.

Alla luce di tutte queste considerazioni, capiamo forse perché il tin whistle in RE è quello più utilizzato nel mondo e quello in do molto meno.

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